Viralità e NO PROFIT

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VIRALITA’ E NO PROFIT: 2 CASI STUDIO. Come utilizzare i filtri per divulgare eventi sociali e come coinvolgere la community.

CASO STUDIO NUMERO 1: 
COME UTILIZZARE I FILTRI PER DIVULGARE EVENTI SOCIALI 

L’associazione mondiale Comic Relief Inc. ha deciso di sfruttare il social network Snapchat per diffondere la giornata del naso rosso (clownterapia).

Snapchat infatti da la possibilità di creare un filtro personalizzato, attraverso la propria piattaforma

Dopo aver progettato e reso visibile quest’ultimo su una determinata area geografica, l’associazione ha coinvolto, invitando ogni volontario, sostenitore ed influencer a creare una serie di stories in cui utilizzavano questo filtro per spiegare l’importanza della clowterapia.

 

La possibilità di personalizzare e rendere virale tematiche molto importanti attraverso: filtri, maschere ed adesivi personalizzati è un ottimo modo per diffondere le iniziative della propria no profit cosi da creare maggiore empatia e/o sensibilizzare le persone verso la causa, l’evento della vostra no profit.

CASO STUDIO NUMERO 2: COME COINVOLGERE LA COMMUNITY

 

L’organizzazione umanitaria ONE lancia la campagna digital #GirlsCount per reclamare il diritto all’istruzione di 130 milioni di ragazze.

Ha appena raggiunto il suo obiettivo 130 milioni di video uno per ogni ragazza a cui è stato privato il diritto allo studio.

Come hanno fatto a coinvolgere 130milioni di persone diverse?

1. Networking. Hanno invitato diverse associazioni di tutto il mondo ad unirsi sotto un’unica bandiera quella del diritto allo studio.

2. Influencer Marketing. Hanno individuato i giusti influencer, invitandoli a sostenere la loro causa.

3. Riprova sociale. Nel momento in cui alcuni influencer si sono mobilitati per una causa cosi socialmente importante, altri influncer non socialmente attivi hanno deciso di sostenere la causa.

Beh nel momento in cui migliaia di influencer parlano di una cosa, il resto potete vederlo da voi (clicca sulla immagine!)

 

 

Come potete ben vedere i social possono essere uno strumento potentissimo per diffondere il vostro messaggio, ma questo sono sicuro che lo sappiate già.

Ma vi siete mai chiesti, perché alcune no profit riescano a veicolare le proprie campagne sociali mentre altre no?

 

Vi rispondo sin da subito, non è solo questione di budget. Potrei farvi centinaia di esempi di startup che hanno speso milioni di euro in ADV che sono fallite dopo pochi mesi.

Ma quindi quali sono i punti che accomunano ogni operazione sociale virale?

 

1. Strategia: Ogni campagna sociale è studiata in ogni suo punto, ha uno studio del target e delle piattaforme molto approfondite.

2. Community: Le persone che sostengono la vostra causa devono sentirsi coinvolti in qualcosa di più grande di loro, devono sentirsi parte di un movimento.

3. Replicabilità: Per creare qualcosa di virale e di facile condivisione, le persone devono fare qualcosa di facilmente replicabile.

Prendete l’esempio dei filitri instagram e snapchat  (caso studio numero 1)
I selfie sono nella nostra quotidianità ecco perché ha funzionato, secondo voi, sarebbe diventato virale se avessero, che ne so, creato un articolo di più pagine e avessero chiesto di condividerlo?

 

E voi cosa ne pensate?

Se premi su “modifica” che trovi nell’immagine grande, oppure accanto al logo YZA della pagina della Associazione puoi:

  • caricare il file per l’immagine 
  • caricare il logo
  • modificare il nome
  • modificare la categoria
  • scegliere l’url con il nome che prefeite: www.socyza.com/_______
  • aggiungere o eliminare i TAG
  • indicare: indirizzo – numero di telefono – email 

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