L’importanza della landing page, soprattutto per le No profit. I 4 punti fondamentali: A.I.D.A.

Share on facebook
Share on linkedin
Share on email
Share on whatsapp

La maggior parte delle No profit ha bisogno di risultati immediati e sempre più spesso ricorrono al web senza conoscere le reali potenzialità.

Quello di cui parleremo in questo articolo è uno strumento che, se contestualizzato con una buona strategia di comunicazione, permette di raggiungere gli obiettivi di breve termine senza trucco e senza inganno.

Prima di tutto mi presento mi chiamo Giovanni Saladino e sono il fondatore di Hope la prima web agency specializzata in marketing sociale.
Fine della marketta.

LANDING PAGE: CHE COS’E’ COME COSTRUIRLA E PERCHE E’ COSI IMPORTANTE.

C’è molta disinformazione nel mondo dell’online, negli ultimi anni molti “guru del marketing” spacciano la loro soluzione come la migliore in assoluto, capace di risolvere tutti i tuoi problemi di acquisizione di potenziali donatori.

La verità è che nel mondo del marketing e della comunicazione non esiste mai una singola soluzione per tutti.
E’ fondamentale capire che ogni associazione, ente, fondazione è un caso studio a sé.
(Perché senno diciamocelo saremo tutti ricchi)

Ma partiamo con ordine: che cos’è una Landing page?

La Landing Page, in italiano pagina di atterraggio, è una pagina web realizzata con l’obiettivo di convertire i visitatori del sito in contatti, soci o donatori.
Gli obiettivi della Landing page possono essere differenti:
1) Acquisizione contatti
2) Vendita di un info-prodotto
3) Vendita di regali solidali
4) Sponsorizzazione eventi di raccolta fondi
5) Donazioni
6) Consulenze
7) Ricerca personale
8) Ricerca di volontari

Naturalmente ogni Landing page avrà una struttura differente in base al tipo di obiettivo che si ha.
Prima di passare al punto focale dell’articolo ossia come realizzare una Landing page per il terzo settore è fondamentale rispondere ad una domanda che mi viene posta spesso:
Che differenza c’è tra landing page e sito web? 
Le differenze tra un sito web ed una landing page sono differenti da quello strutturale al tono di voce di quest’ultima ma la cosa più importante è: L’obiettivo. 
Nel caso del sito web l’obiettivo è prettamente informativo. Il sito web (quello fatto bene) ha una struttura ad albero, ogni pagina è finalizzata per un preciso scopo informativo e di posizionamento sul motore di ricerca.

Nel caso della landing page gli obiettivi sono 2:
1. Specificità
2. Focus

Come costruire una Landing page.

Per costruire una landing page di successo bisogna seguire un modello di strategia di marketing chiamato AIDA.
Il modello AIDA è un modello teorico nato all’inizio del 900, e si focalizza su 4 punti principali:

A – ATTENZIONE
I – INTERESSE    
D – DESIDERIO    
A – AZIONE          

 

Attenzione

Come attirare le persone sulla mia landing page?
Ricorda sempre una cosa, la landing page è uno strumento non la soluzione a tutti i mali, (diffida sempre da chi ti dice di avere la soluzione in tasca per qualsiasi cosa) per attirare potenziali donatori, volontari ecc sulla nostra landing page sarà necessario parlare alle persone giuste.
Sembra banale ma non è cosi.
Prima di qualsiasi cosa bisognerà rispondere ad alcune domande:
A cosa mi serve la landing page?
Chi è il mio pubblico?
Cosa offro al mio pubblico?
Quello che offro è un desiderio espresso o latente?

La definizione di una strategia è fondamentale, è la base di ogni comunicazione efficace.
Se siete interessati ad approfondire l’argomento o avere un parere di una strategia di comunicazione e marketing sociale per la vostra associazione potete scrivermi a info@hope-marketing-sociale.it.

Tornando alla nostra landing page come avere l’attenzione del nostro pubblico dopo aver definito la nostra strategia?

Un dato statistico che bisogna tenere sempre a mente è che l’utente in media per capire se un sito possa rispondere ad ogni sua esigenza impiega all’incirca 1,76 secondi.
Quindi per avere la fiducia di un utente avrai meno di 2 secondi.

Come avere la fiducia dopo solo 1,76 sec?

Per riuscire a trattenere sulla tua landing page il tuo potenziale “utente” (donatore, cliente, volontario, tesserato ecc ma per comodità da ora in poi lo chiameremo utente) ci sono delle regole precise da rispettare nella sezione chiamata ABOVE THE FOLD.
L’above the fold è tutto ciò che l’utente visita prima che quest’ultimo scrolli.

Come costruire un above the fold efficace?
1. Immagine adattabile ad ogni formato,
2. Deve essere presente il logo della tua no profit,
3. Testo efficace,
4. Deve avere una call to action
5. Dove possibile bisogna elencare 3 vantaggi.

Che tipo d’immagine utilizzare nell’above the fold?

L’immagine deve avere un solo obiettivo.
Far capire che è il nostro utente è nel posto giusto.

Di seguito alcune linee guida per scegliere immagini che attraggono:

1. Mostrare l’oggetto o il servizio offerto
2. Emozionare l’utente
3. Trasmettere il benefit che si riceverà

Come creare un copy che attragga?

L’80% della differenza nell’above the fold la fa il testo iniziale.

Linee guida per creare testi che attraggono:

1. Scrivi il tuo vantaggio esclusivo,
2. Formula la frase contenente la struttura “FAI QUESTO – OTTERRAI QUESTO”,
3. Mostra da cosa sei diverso,
4. Focalizzati su concetti chiave.

Esempio:
Medici senza frontiere, nelle due immagini i dati ufficiali delle donazioni e il loro utilizzo.

Interesse

Abbiamo capito come creare attenzione ed attrazione. Passiamo all’interesse.

Come generare interesse attraverso la nostra landing page?
Prima di parlare di quali sono gli strumenti per generare interesse bisogna prendere in considerazione alcuni accorgimenti.
Uno degli errori più gravi durante una strategia di comunicazione è sicuramente dare per scontato che il tuo potenziale utente capisca che cosa tu stia comunicando.

Come stabilisce un potenziale utente se quel che sta vedendo sia interessante o meno?
Il nostro cervello tende a semplificare tutto ciò che ha intorno, uno dei bias cognitivi che ogni giorno usiamo viene chiamato WYSIATI ossia What You See Is All There Is (Quello che conosci è tutto quello che consideri.)
In poche parole il nostro potenziale utente confronterà la nostra offerta con tutto ciò che ha visto precedentemente quindi sarà necessario creare una linea di demarcazione netta fra ciò che offriamo noi e tutti gli altri.

In un bellissimo libro dedicato alle landing page (LANDING PAGE EFFICACE di Luca Orlandini) si spiega che per riuscire a tenere incollato il nostro potenziale cliente bisognerà sviluppare 3 punti:

  1. Video di presentazione del nostro servizio (massimo due minuti)
  2. Creare verità incontrovertibili
  3. Informazione progressiva.

Che cosa sono le verità incontrovertibili?
Sono informazioni basate su fatti concreti e reali che ci permettono di:
– Aggravare lo stato delle cose.
– Elencare le conseguenze che potranno verificarsi se non si risolve il problema.
– Elevare il nostro servizio.

Esempio: La nostra no profit è un’organizzazione di fotografi che vuole formare la prossima generazione di fotografi di Firenze (si prima di scrivere questa frase ho visto quali associazioni fanno parte di Socyza). Mettiamo caso che questa associazione vuole creare un corso di Street photography, come creare le verità incontrovertibili?
Le prime 3 che mi vengono in mente sono:

  1. A differenza dei corsi generici noi ti daremo tutti gli strumenti per creare un progetto di street photography da poter presentare alle agenzie di stampa,
  2. A differenza delle scuole e i master con decine di studenti noi ti seguiremo passo passo nella formazione,
  3. Un master di Street photography può costare anche 10 mila euro l’anno.

Naturalmente ho improvvisato bisognerebbe fare uno studio del mercato e del reale servizio della no profit, ma era un semplice esempio per farvi notare come strutturare al meglio la presentazione dei vostri servizi.

Che cos’è invece l’Informazione progressiva?
Sono i vantaggi che avrà l’utente nello scegliere i nostri servizi.
Riprendiamo sempre l’esempio dell’associazione fotografica e del suo evento. Quale potrebbe essere l’informazione progressiva? Le prime 3 che mi vengono in mente sono:

  1. Nella nostra associazione sono presenti fotografi che lavorano nel campo della street photography da oltre 20 anni,
  2. L’insegnante sarà xyz pluripremiato nel campo della street photography,
  3. Abbiamo creato una partnership con xyz magazine di street photography che creaerà una mostra con le foto più belle del corso

L’informazione progressiva rafforzerà non solo il nostro evento ma esalterà le prove incontrovertibili e delineerà la differenza fra noi e gli altri.

 

Desiderio

Dopo aver generato attrazione e interesse, dobbiamo creare un forte senso di desiderio.

Creare un forte senso di desiderio è molto difficile, poiché l’utente viene bloccato da alcuni espetti:
1. Monetari: Starò buttando via i miei soldi?
2. Sociali: Se faccio questo cosa penseranno i miei amici?
3. Sicurezza: Sarà pericoloso?
Bisognerà quindi instaurare un rapporto di fiducia.

La fiducia è l’elemento fondamentale per far passare il nostro potenziale utente da mediamente a fortemente interessato.

Per avere molta fiducia in noi il nostro potenziale donatore/socio/tesserato dovrà sentirsi sicuro e dovrà essere certo che non ha nulla da perdere ma solo da guadagnare.

E come si fa? Attraverso 3 aspetti fondamentali:

  1. Referenze
  2. Trasparenza
  3. Coinvolgimento

Referenze
Le referenze sono fondamentali, instaurano il principio di somiglianza ed appartenenza all’interno del nostro potenziale donatore/socio/tesserato.

Naturalmente le referenze dovranno essere di persone quanto più simili all’utente atterrato sulla pagina ecco perché è fondamentale sapere perfettamente chi è il nostro target.

Trasparenza
Nell’ultimo report di we are social possiamo notare come l’80% delle persone sono disposte ad acquistare prodotti a cifre molto elevate, registrarsi, o inserire i dati personali se il brand in questione garantisce un principio di privacy e trasparenza.

Come sicuramente ben sapete dopo lo scandalo di Cambridge Analytica le persone hanno modificato nettamente il loro comportamento sui social, sono molto più restii a fornire dati personali a meno che:

– Non si fidino cecamente del brand,
– Si rivedano nell’organizzazione/impresa in questione,

– L’azienda di turno abbia un servizio di tracciamento del pagamento/o donazione,

Cosa fare se l’utente atterra per la prima volta sulla vostra landing e non siete una o.n.p conosciuta? Sicuramente presentarvi in maniera idonea è necessario, ad esempio ammiro tantissimo come Medici senza Frontiere presenta il suo modulo di trasparenza vedi le immagini condivise sopra.

Altro metodo per instaurare totale fiducia all’interno della O.N.P. è creare un bot o una live chat dove l’utente possa fare qualsiasi domanda riguardo la tua organizzazione no profit.

Coinvolgimento
Le persone hanno bisogno di sentirsi coinvolti in qualcosa che sia più grande di loro, devono sentirsi appartenere a qualcosa di bello e rivoluzionario.

Ed il sociale deve puntare tantissimo su tutto questo.
Cialdini nel libro le armi della persuasione, padre della psicologia cognitiva moderna, parla di due bias cogniti:
1. La riprova sociale
2. Senso di appartenenza
Ogni organizzazione o impresa che lavora nel sociale deve puntare su questi due principi.

Per instaurare un rapporto di fiducia.

AZIONE

 Siamo arrivati finalmente alla fine della nostra landing page se abbiamo fatto tutto a dovere questo punto sarà il più semplice di tutti.

Naturalmente il principio dell’azione è il momento esatto in cui, il nostro utente procederà a fare ciò che noi vogliamo che faccia ossia:

  • Ci lascia i suoi contatti
  • Fa una donazione
  • S’iscrive alla nostra newsletter
  •  

Alcuni consigli per facilitare l’azione del tuo utente:

  • Crea una live chat per eventuali dubbi dell’utente,
  • Se vendi più servizi non dare più di 3 scelte
  • Nel modulo contatti non inserire più di 3 cambi
  • Usa un form contatti pulito e chiaro
  • Non usare il Captcha sistemi evoluti di form hanno già un sistema anti spam

Strumenti utili per la costruzione di una Landing Page.

Nell’ultimo anno sono state realizzate diverse piattaforme che vi permettono di realizzare le vostre landing page, ecco una carrellata di strumenti che possano aiutarvi nell’ottimizzare le vostre landing page:

  1. Elementor Pro: Personalmente considero Elementor il miglior strumento per la creazione di Landing page. Ha due versioni: gratuito e a pagamento.
    Ha una sezione blog che ti aiuterà a muovere i primi passi per la creazione della tua landing inoltre esiste una community italiana che ogni giorno crea contenuti e guide avanzate.
  2. Oxygen builder: Strumento avanzato perfetto per chi ha esperienza nel campo del web design.
  3. Optimizepress: Molto semplice da usare, anche se ha molte meno funzionalità di Elementor.
  4. Divi Elegant themes: Diretto concorrente di Elementor, le funzionalità sono praticamente le stesse ma non ha nessuna versione gratuita.

Altri strumenti utili.

Polylang: Per chi vuole creare Landing Page multilingua

Redirect: Per reindirizzare vecchie pagine del vostro sito sulla nuova landingpage

Wp Rocket: Un must per ogni sito web e anche per le landing page fondamentale per velocizzare le vostre pagine

Iubenda: GDPR e Privacy

Booking calendar: Per prenotazioni di eventi e cene solidali

Mailchimp: Per raccolta di contatti

Cartflows: Strumento avanzato per la creazione di Funnel

Shortpixel: Per ottimizzare le tue immagini

 

Considerazioni Finali

Nel mondo odierno il campo della comunicazione online è molto complesso, le persone sono bombardate da informazioni.
E’ ormai necessario creare contenuti adatti ad una nicchia di persone ben specifica e creare il tutto a seconda di una strategia di comunicazione ben delineata.

Ricordatevi sempre non esiste un’unica soluzione ma solo strategie di comunicazione fatte bene e fatte male.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *